Comitato delle Paralimpiadi ha annunciato che gli atleti con la bandiera non sfileranno durante l’evento della cerimonia d’apertura. Il motivo.
La cerimonia d’apertura delle Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 si svolge a Verona nella bellissima Arena di Verona ribattezzata per l’occasione dei Giochi in “Verona Olympic Arena”. Uno spettacolo bellissimo, come quello già andato in scena per i Giochi di inizio febbraio ma che, questa volta, non vedrà in scena gli atleti portabandiera.

Paralimpiadi: niente portabandiera alla cerimonia d’apertura
Alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 non ci saranno gli atleti portabandiera ad aprire la sfilata delle delegazioni. Durante l’evento all’Arena di Verona di oggi 6 marzo 2026, ecco la decisione presa dal Comitato Paralimpico Internazionale. Il cerimoniale vede quindi una modifica importante non permettendo ai partecipanti di sfilare con il simbolo della propria nazione. A precedere ognuno dei 56 gruppi presenti non ci sarà un atleta portabandiera bensì un volontario.
Perché non ci sono gli atleti portabandiera
Le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 sono diventate un caso politico. Infatti, all’Arena di Verona, ci saranno diversi Paesi assenti ma non solo. Alla cerimonia di apertura del grande evento, diversi Paesi hanno deciso, in segno di protesta contro la decisione del Comitato Paralimpico Internazionale di ammettere atleti russi (6) e bielorussi (4) con inno e bandiera, di non presenziare. Durante la cerimonia non ci saranno atleti a svolgere il classico ruolo del portabandiera, ma volontari.
Per cercare di “spegnere” il caso questa scelta era stata motivata qualche giorno fa con ragioni logistiche legate alle lunghe distanze tra i luoghi delle competizioni e Verona ma in realtà si tratta di un modo per cercare di evitare polemiche ulteriori.
Tra i Paesi assenti alla cerimonia Ucraina, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Repubblica Ceca e Polonia che hanno appunto deciso di non partecipare all’evento. Da sottolineare, come riferito da Adnkronos, come Ucraina, Estonia, Finlandia e Lettonia non trasmetteranno nemmeno la cerimonia in diretta tv.